venerdì 3 luglio 2009

Il punto sul congresso

Pierluigi Bersani ha annunciato la sua candidatura, appellandosi ai giovani e facendosi sostenere dai vecchi. Per adesso, vaghe indicazioni di massima su cosa intende fare.
Anche Dario Franceschini ha dichiarato di voler correre, fornendo vaghe indicazioni di massima su cosa intende fare.
Debora Serracchiani, dopo aver pregiudicato con l’ottimo risultato alle europee un buon 30% di simpatie che aveva in precedenza, si è alienata un’ulteriore 30% a causa di una battuta (vota Franceschini perché gli sta simpatico) e di una considerazione abbastanza scontata (non si può ridurre tutto all’unico tema della laicità).
Una pletora di dirigenti si è schierata con Bersani o con Franceschini a prescindere: non avendo nessuno dei due presentato un programma, non è dato sapere i reali motivi per i quali appoggiano l’uno o l’altro. Forse per simpatia (ma loro hanno la furbizia di non dirlo). O forse per altri motivi (che hanno la furbizia di non dire).
Walter Veltroni è tornato a parlare e, dopo aver ricordato tra le righe che lui è la politica buona, ha sparato a zero su Massimo D’Alema, peraltro senza mai citarlo.
Anche Massimo D’Alema è tornato a parlare e, dopo aver sottolineato attraverso giri di parole che lui è la politica intelligente e tutti gli altri sanno una sega loro, ha sparato a zero su Walter Veltroni, peraltro senza mai citarlo.
I “piombini” lavorano a una terza candidatura, anche se fino ad ora non si sa chi sia.

Insomma, finora tutto come da copione già scritto.


EDIT: il terzo uomo ora c'è. Ignazio Marino. Bravissima persona. Confesso di avere un pregiudizio positivo nei suoi confronti e quindi sono particolarmente curioso di conoscere il programma che ha in mente per il partito e per il Paese. Questa roba del ticket, tuttavia, mi sa di vecchio (con rispetto per Civati).

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