giovedì 1 settembre 2011

Poteva andare peggio? No.

Confesso che anch’io, in queste ultime settimane, mi sono chiesto se un governo di centrosinistra avrebbe combinato i pasticci che sta combinando l’esecutivo attuale.
La risposta, ogni giorno che passa sempre più convinta, è no.
Non li avrebbe combinati per un motivo molto semplice. Che se siamo in questa merda è perché per tre anni chi regge le sorti dell’Italia ha fatto finta che la recessione economica non esistesse o, tutt’al più, che il peggio fosse alle spalle. Per quanto avrebbero potuto essere vacui, inconsistenti e litigiosi, i vari Veltroni, Di Pietro e chi per loro non avrebbero chiuso gli occhi di fronte alla crisi. Magari avrebbero adottato provvedimenti criticatissimi, probabilmente non avrebbero tagliato le spese e avrebbero puntato tutto sulle tasse sorbendosi un mare di critiche dalla BCE e dagli editorialisti del Corriere della Sera, sicuramente ci avrebbero incasinato la vita con la burocrazia nel tentativo di mettere a tacere le proteste sindacali e rendere un po’ più eque le pensate di qualche ministro, ma sarebbero intervenuti. Perché questa strategia che antepone a tutto, anche al buonsenso, la propaganda e la necessità di mantenere un Paese in costante campagna elettorale (l’unica cosa nella quale sono veramente bravi) è tipica di chi oggi ricopre il ruolo di presidente del Consiglio e dei suoi fidi collaboratori e yesmen travestiti da ministri e dirigenti di partito.
L’Italia è stata da costoro divisa in tre parti: elettori che li votano sicuro, elettori che potrebbero votarli, elettori che mai li voteranno. Le loro scelte sono sempre state dettate dall’assecondare e titillare le prime due categorie. Ora non possono più permetterselo, il bluff deve essere svelato, e stanno andando in tilt. Anzi, sono già andati.
Fare peggio di così non sarebbe stato impossibile, sarebbe stato criminale. Soltanto un governo in malafede, con il desiderio di rovinare l’Italia, avrebbe potuto essere ancor più dannoso di questo.

4 commenti:

  1. Penso anch'io che se ci fosse stato il PD (al di là di tutte le magagne che ha) sarebbe andata diversamente. Esprimeva lo stesso concetto persino Uolter, ieri a "in Onda".
    Per fare ciò che c'è da fare occorrerebbero delle scelte non troppo facili, che il PD sicuramente avrebbe preso, ovvero - tanto alla fine è sempre così - a pagare sarebbero stati i soliti noti. Comunque. Nell' immaginarmi il PD nel fare certe scelte, mi sono immaginato che dall'altra parte ci sarebbe stata la solita (ridicola) contestazione del PD come il partito delle tasse (vs. il partito degli evasori). Megli così allora, nell'ora delle scelte responsabili più che mai, i fans berlusconiani vedono emergere in modo assai più evidente cosi la serietà di un branco di sciagurati. Il bello è che non possono accusare nessuno se non se stessi.

    PS: Sto ancora aspettando che Uolter vada in Africa, portandosi dietro anche D'Alema, Enrico Letta, e tutti i Big. E' l'ora delle pulizie di primavera!

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  2. @ Michele

    L'Africa è troppo vicina. Marte, già meglio.

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  3. Sono d'accordo.

    Purtroppo (o, per assurdo, per fortuna?) per riemergere non bastera' la buona amministrazione corrente.

    Ci vorra' un centrosinistra forte, determinato, pragmatico e compatto, che ancora non si vede.

    Uqbal

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  4. Che ti devo dire? Sono, come sempre d' accordo con te. Inizio a diventare monotona! :)

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