giovedì 8 settembre 2011

Una richiesta per Repubblica, Corriere e Stampa

Avrei una richiesta da fare ai principali giornali on line (e anche a quelli cartacei).
Evitate, per cortesia, di pubblicare quelle pseudonotizie - specialmente se provengono da studiosi americani e sono destinate alla colonnina di destra in home page del vostro sito web o alla rubrica di Beppe Severgnini - che urlano robe del tipo "i dieci lavori del futuro", "sul lavoro chi è più testardo ottiene di più", "carriere professionali, i belli sono avvantaggiati rispetto ai brutti".
Sapete, cari giornalisti, non è bello per chi è senza lavoro, per chi rischia di perderlo da qui a tre mesi (causa recessione economica), per chi sta studiando e fra poco entrerà nel mondo del lav... della disoccupazione giovanile, per chi è costretto a tirare avanti con mille euro al mese, leggere certe robe. Diciamo che sa di presa per il culo, fidatevi di chi da certe esperienze ci è passato. E che, nel lontano 1988 quando si iscrisse all'università, dette retta a un opuscolo che diceva, appunto, quali erano le dieci professioni del futuro.
Senza contare che poi, al di là della veridicità di suddette tesi, leggi che la professione del futuro è l'analista informatico o l'ingegnere elettronico e poi ti ritrovi bombardato di dichiarazioni di questo o quel ministro che accusano i giovani di non voler fare i falegnami o i carpentieri. A quel punto ti vien proprio da vomitare.

3 commenti:

  1. Complimneti Nonuna, mi trovi d'accordo al mille per cento (come scrisse SB qualche giorno fa...).

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