sabato 21 gennaio 2012

Le liberalizzazioni, quelle vere.

Leggendo di scioperi e mobilitazioni di questa o quella categoria non posso fare a meno di pensare a dove saremmo, come Paese intendo, se in questi ultimi dieci anni l’Italia non fosse stata governata quasi sempre da un governo liberale soltanto a parole.
Cioè, voglio dire: qui per diciotto anni abbiamo avuto un tizio che continuava a invocare meno lacci e lacciuoli, meno Stato e più mercato e così via, ma poi, alla prova dei fatti, ha fatto il minimo indispensabile in tema di liberalizzazioni e, anzi, ha assecondato la corporazione di turno. Il danno non è soltanto in termini di mancata crescita di PIL, ma anche di tipo culturale. Avessimo iniziato un po’ di anni fa, forse non avremmo sentito una frase molto in voga in questi giorni: “siamo favorevoli alle liberalizzazioni sì, ma quelle vere”. Così giustificando le rivendicazioni – in minima parte fondate, in gran parte no, ma sempre e comunque derivanti da un sistema incrostato da anni – di farmacisti, benzinai, negozianti, tassisti, avvocati e financo notai.
Può essere fatto di più anche dal governo Monti? Sì.
Certi provvedimenti sono più di facciata che altro? Sì (penso alla società a responsabilità limitata per gli under 35).
Ma non è importante. Il governo Monti sta facendo qualcosa di mai visto in tanti anni di discorsi e slogan. Con questi provvedimenti, per quanto perfettibili, ci sta ridando la speranza che l’Italia possa diventare un Paese europeo: ci vuole ben altro? Intanto, ci vuole questo.

6 commenti:

  1. Bellissimo post, complimenti!!
    Io nutro molte perplessità nei confronti di queste liberalizzazioni, ma guardando il tutto sotto questa luce sono costretto in parte a ricredermi.
    Buon fine settimana :)

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  2. sinceramente, meglio di niente.... non basta!
    ci voleva uno strappo forte e deciso proprio per segnare la rottura con quel sistema di protezione di interessi e clientele.
    io avrei osato molto di piu', ma si sa che di Monti è proverbiale il pragmatismo.
    Sui taxi riproporre l'Autority per tirarla in lungo è davvero qualcosa di deprimente!
    I farmaci di fascia C (un business notevole da quando le farmacie son diventate piuttosto delle profumerie e rivendite di prodotti dietetici!) che non si possono vendere nelle parafarmacie....
    Le frequenze! Perchè aspettare 3 mesi?
    Chissenefrega del Bananoni!
    Eppoi la lotta all'evasione....eddai su, dopo il coup de theatre di Cortina....

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  3. A me personalmente fa ridere la battaglia ingaggiata con i taxisti. Okey le liberalizzazioni, però se ti fermi a riflettere su quanto quelli pagano le licenze mica hanno tutti i torti, e poi non mi paiono questi gran ricconi.
    Perché non cominciare (a dare il buon esempio) con banche e avvocati per esempio. Naturalmente queste categorie vengono sempre per ultime, invece di essere in pole position!

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  4. Alcune cose non le so giudicare, altre (le farmacie in particolare) mi sembrano timide.

    Mi viene da pensare che e' un inizio. Lungi da me voler fare del benaltrismo, ma la mia paura e' che quando ci saranno da fare passi ulteriori, si sentira' dire "abbiamo gia' dato".

    Pero' magari e' solo che sono pessimista.

    Uqbal

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  5. Eppoi le banche...... come puo' ripartire l'economia se i danari prestati dalla BCE (agli istituti italiani almeno 200 miliardi) all'1% anzichè essere prestati alle imprese a condizioni finalmente non di strozzinaggio, rimangono depositati "overnight" nei forzieri dell'Eurotower ??
    Qui ci voleva un aut aut del governo.... e non capisco come la Confindustria sia soddisfatta di questa manovra dirigista ma solo in superficie e ingessata....

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  6. @ Uqbal

    che qualcuno dirà "abbiamo già dato" è poco, ma sicuro. ma si torna al concetto di cui parlavo nel post.

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