La morte di Oscar Luigi Scalfaro mi ha fatto ripensare a quella del suo predecessore, Francesco Cossiga. Entrambi, volenti o nolenti, durante il loro mandato presidenziale hanno finito più per dividere che unire e sono stati invisi a una parte politica.
Ma con una grande differenza. Che Scalfaro ha sempre agito nella difesa della Costituzione esistente e, in particolare, della forma di governo; Cossiga, nella fase terminale del suo settennato, si muoveva per picconare l’ordinamento istituzionale a partire proprio dalla forma di governo.
Anche nei suoi interventi più criticati (il famoso ribaltone) e discutibili (il discorso del “non ci sto” e la mancata firma del decreto Conso), Scalfaro non ha mai oltrepassato un certo limite, nei suoi anni al Quirinale. Non ha mai insultato ministri o giudici, non ha acceso inutili e infondati conflitti con il potere giudiziario come fece invece Cossiga. Certo, ha dato pure lui – come tutti i capi di Stato, da Pertini in poi – un’interpretazione, come dire?, estensiva delle prerogative presidenziali così come (blandamente) previste dalla Costituzione. Senza però mai violare né lo spirito, né la lettera della Carta. Lo stesso ribaltone altro non è che un’ipotesi normale (non nel senso che avviene spesso, ma che è nella norma) in una forma di governo parlamentare: l’abnormità starebbe nel forzare il peso di una legge elettorale che per il solo fatto di essere maggioritaria prevarrebbe su una disposizione costituzionale.
alfaro ha sempre agito nella difesa della Costituzione esistente e, in particolare, della forma di governo...
RispondiEliminainvece dalle parti di quell'house organ militante bastonatore (buono per fare cosa voi sapete....) la pensano diversamente....
http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/scalfaro-santo-vittorio-feltri-berlusconi-1099578/
ho qualche dubbio in più sul fatto che abbia agito rispettando lo spirito della costituzione.
RispondiEliminaQuando nel '94 sciolse le camere senza che il governo avesse mai avuto la sfiducia creò a mio avviso un precedente discutibile e pericoloso
Rispettò certamente la lettera della costituzione, ma non lo spirito a mio avviso
Marco,
Eliminaa parte il fatto che fino al 1996 NESSUN governo ha avuto un voto di sfiducia (tutte le crisi del dopoguerra sono state extraparlamentari), quel che fece Scalfaro nel 1994 rientra nello spirito costituzionale, visto che siamo in una forma di governo parlamentare e quello che giornalisticamente fu denominato "ribaltone" è un'ipotesi contemplata in questo tipo di forma di governo, tant'è che la Legge Fondamentale tedesca la chiama "sfiducia costruttiva".
Poi possiamo dire che eticamente, moralmente, filosoficamente non è bello che la maggioranza uscita dalle urne eccetera eccetera. Ma spirito e lettera della Costituzione sono state ampiamente rispettate, altrimenti dovremmo prendercela anche con Gronchi, Segni, Saragat e Leone per aver avallato maggioranze diverse dalla prima nel corso di una legislatura.
e che c'azzecca il ribaltone? io parlo del parlamento precedente le elezioni del 94.
EliminaNon mi interessa (parlavo d'altro9, ma segnalo che la tua affermazione è errata: fino al 96 nessun governo ha avuto la sfiducia? è come affermare che TUTTE le crisi furono extraparlamentari. Cosa non vera
Molte lo furono (e questo era uno dei difetti principali della cosiddetta prima repubblica), ma non tutte
Io comunque non mi riferivo a ciò, ma al fatto che sciolse il parlamento con un governo perfettamente legittimato a governare (il governo ciampi). E forse se ne pentì visto che aprì la strada alla "discesa in campo"
marco,
Eliminahai ragione, avevo letto male.
però... hai torto in quello che sostieni!
1. fammi un esempio, uno solo, di governo italiano dal 1948 al 1996 caduto a seguito di voto di sfiducia. ribadisco: TUTTE le crisi furono extraparlamentari.
2. nel caso del governo ciampi ci fu una mozione di sfiducia promossa da pannella con la collaborazione di un'ampia parte della DC, ufficialmente per andare verso un ciampi-bis. in realtà, la maggioranza non c'era più, anche il pds voleva lo scioglimento delle camere. mi dirai che il governo ciampi era nato con la promessa di garantire elezioni al più presto (fatto il mattarellum e riscritti i collegi elettorali) e che ciò non era cosa buona e giusta e ti dirò che hai in parte ragione: ma anche in questo caso, scalfaro non fece altro che seguire l'esempio di altri suoi predecessori che nominavano governi balneari e governi pre-elettorali.
Mah, mi sembra un esercizio un po' sterile, dal momento che Cossiga semplicemente aveva grossi problemi di salute mentale. E la cosa divertente è che i fans di berlusconi considerano un genio, un grande presidente una persona che ha sofferto di disturbo bipolare, al punto che, quando attraversava la fase esaltata, doveva stupire ogni giorno con una dichiarazione a sorpresa...
RispondiEliminaenrigoletto,
Eliminanon credo che la tua supposizione sulla salute di Cossiga sia confermata da cartelle cliniche.
Uh, non certo da cartelle cliniche in mio possesso, ma ho avuto esperienza in famiglia di disturbi analoghi e credo proprio di non sbagliare. Peraltro non è affatto un mistero, ci sono credo anche sue ammissioni a riguardo. http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=49223727
EliminaHo cercato un po' veloce su google e mi escono tantissimi documenti su cossiga bipolare. Però non sono il suo medico, sia chiaro...
In certe situazioni non servono cartelle cliniche. Per Kossiga parlano le sue dichiarazioni e i suoi comportamenti. Anche di Berlusconi non abbiamo cartelle cliniche, ma credo che nessuna persona dotata di senno possa dubitare che l'ex pres.del.cons sia una persona malata.
RispondiEliminaBasta scegliere il giusto " spirito della costituzione " per avere il presidente ideale .
RispondiEliminaAbbastanza prevedibilmente il mio spirito è diverso dal tuo .
Ormazad
ormazad,
Eliminanon sono d'accordo: la costituzione non ha uno "spirito" interpretabile alla bisogna.
Ma... il voto di fiducia del 14/12/2010... ad una maggioranza DIVERSA da quella uscita dalle urne???
RispondiEliminasono d'accordo con enrigoletto.... seguire il filo logico delle esternazioni cossighiane era compito assai arduo e in piu' di un'occasione si capiva che c'era solo uno stato di totale confusione mentale.
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