martedì 22 gennaio 2013

Hanno soltanto nascosto la polvere sotto il tappeto

C’è una cosa che mi piacerebbe capire: il motivo per cui Nicola Cosentino e Marcello Dell’Utri non sono stati ricandidati, mentre Salvatore Sciascia – condannato in via definitiva dalla Cassazione per corruzione di finanzieri – tornerà in Parlamento. 
L’unica spiegazione – avallata dalle spiegazioni di Berlusconi stesso, il quale ritiene così di poter vincere – è che Cosentino e Dell’Utri sono conosciuti (in negativo) dal grande pubblico e Sciascia no. Se questa è la motivazione, quella del Popolo delle Libertà non sarebbe un’operazione “liste pulite”, ma una più semplice attività di occultamento della polvere sotto il tappeto: se fossi un elettore di centrodestra, uno cioè che già deve sorbirsi la riproposizione delle solite promesse elettorali di cinque anni fa, magari mi girerebbero le scatole. 
Ho scritto tante volte che il problema principale del Partito Democratico è la credibilità. Ma se dopo anni e anni di malgoverno, promesse elettorali mancate, liste di candidati impresentabili e attaccati alla poltrona pure con gesti inusitati, il Popolo delle Libertà dovesse arrivare ancora una volta lì lì per vincere le elezioni politiche, vorrà dire che anche tutto quello che ci siamo detti sulla credibilità vale fino a un certo punto. O forse vale solamente a sinistra, a ennesima conferma che la distinzione tra destra e sinistra – perlomeno in Italia – ha ancora un senso.

6 commenti:

  1. Per quanto possa valere, io ne sono fermamente convinto.
    C'è ancora una differenza sostanziale tra sinistra e destra.
    Gli elettori di sinistra sono molto attenti alle proposte corrispondenti ai propri valori, anche se sono inapplicabili e fondamentalmente campate in aria, salvo poi prendersela con gli eletti quando queste non vengono applicate.
    Gli elettori della destra invece, attenti pure loro alle proposte, se ne sbattono se non vengono attuate perché tanto la colpa sarà stata di qualcun altro.
    Da tutto questo se ne deduce che gli elettori delusi della sinistra dopo una-due delusioni non andranno più a votare o voteranno i cosiddetti "partiti di protesta" mentre quelli di destra continueranno imperterriti a votare.
    Morale della favola: la destra continuerà a governare.

    ---Alex

    RispondiElimina
  2. Tanto da Casal di Principe si sono organizzati con le riserve.....

    RispondiElimina
  3. ...non sarei proprio così drastico, ma le modalità degli accantonamenti mi pare facciano capire che sono stati una necessità più che una scelta per il PdL.

    Accontentiamoci della metà piena del bicchiere: avrebbero potuto lasciarli lì...

    Ciao

    Paolo

    RispondiElimina
  4. e su questo capolavoro di zingaretti che mi dici?
    http://libernazione.it/fumo-negli-occhi/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. enrico,
      dico che il capolavoro più che di zingaretti è del PD nazionale. dico che è un capolavoro che non mi piace per motivi che avevo già scritto in passato. e dico però che nessuno di loro mi pare abbia commesso reati o sia stato condannato da tribunali (perché se andiamo a vedere questi casi, allora sai quanti ne dovremmo tirar fuori nelle altre liste?)

      Elimina
    2. certo, niente di comparabile ai pasticci del pdl, però davvero una figura meschina.

      Elimina