sabato 19 gennaio 2013

La scomparsa del programma

Sapete, quando Bersani a ottobre tirò fuori quella sorta di manifesto in dieci capitoli in cui genericamente spiegava cosa avrebbe fatto se avesse vinto le primarie, speravo che prima del 25 novembre avrebbe comunque presentato un programma più dettagliato. Mi fu detto, anche da persone ben introdotte nel suo entourage, che per lui parlavano i fatti di quando era stato ministro e che, man mano che avrebbe incontrato le varie realtà durante il suo tour, avrebbe anche spiegato le sue proposte mirate e che, probabilmente, in corrispondenza con queste occasioni sul sito sarebbe uscito materiale, schede e così via. 
Non accadde niente di tutto ciò, ma erano primarie di coalizione e ci poteva anche stare. 
Il fatto è che quel manifesto generico ora è stato, con qualche insignificante modifica, allegato al logo del Partito Democratico ed è il programma del partito per queste elezioni, come legge elettorale richiede. 
Non più l’enciclopedia dell’Unione 2006 – e sicuramente è un bene, intendiamoci, perché lì c’era l’ipocrisia delle finte proposte che in realtà dovevano tenere insieme anime troppo diverse e distanti –, ma nemmeno l’opuscolo con parecchie proposte definite e comprensibili come avvenne nel 2008 – e questo non è un bene.
Leggendo il programma del PD colpiscono i riferimenti a “serve un grande piano per aumentare e migliorare l’occupazione femminile”, “partiremo da un piano straordinario contro la dispersione scolastica”, “introdurremo normative che definiscano i parametri della gestione pubblica dei servizi”. Peccato poi non venga spiegato, nemmeno a grandi linee, in cosa consisteranno questi piani e queste normative. Posso capire e, anzi, condivido la vaghezza quando si parla di liberalizzazioni (ci sono riforme che non vanno annunciate, ma fatte e basta, perché c’è sempre qualche lobby dietro l’angolo pronta a rovinare tutto), ma qui si sta un po’ esagerando. 
I programmi elettorali dei partiti interessano poche persone? Può darsi. Ma io sono una di queste e, francamente, mi scoccia constatare come il partito che vorrei votare abbia presentato una visione tanto generica di quel che potrebbe fare nei prossimi anni in caso di vittoria elettorale.

9 commenti:

  1. Vale per tutti i partiti ma è strano notare che il PD ha presentato un programma vaghissimo quando aveva ottime probabilità di andare al governo e uno dettagliato e preciso quando la sconfitta era sicura .

    Ormazad

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  2. Io parlando in giro noto che la "gente" non è minimamente interessata ai programmi o se lo è non ci crede minimamente.
    Sono pronto a scommettere (e sai dove trovarmi in caso ;-) ) che l'80% dei voti espressi saranno dati in base all'ideologia e non in base ad una ragionata disamina dei programmi (anche perché se così non fosse sfido chiunque non abbia trascorsi nell'estrema destra e sia sano di mente a votare Grillo)

    ---Alex

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    1. alex,
      non scommetto perché quel che dici è vero. ma a me il programma interessa comunque, porca miseria!

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  3. Quelli che sostenevano Renzi questa cosa l'avevano capita fin dall'inizio, e per questo sostenevano lui e le proposte concretissime che portava avanti.
    T'è piaciuto sostenere Bersani? E mo' te lo tieni.

    Uqbal

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  4. Aldilà del programma, un aspetto di Bersani che trovo inquietante è il pressapochismo quasi ostentato in tv e ai comizi. La prossima volta che lo ascoltate, contate quante volte ripete "un po'".
    "Cerchiamo di dare UN'PO di lavoro, UN PO' di morale, un PO' di fiducia"...
    Ha ragione Uqbal. E'scandaloso come la vulgata di Repubblica abbia fatto passare Renzi come quello dei due che se ne sbatte delle proposte.

    paolie

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  5. Dire che il programma del PD sia generico e pressapochistico mi pare eccessivo: se il programma_in_quanto_tale è effettivamente stringato (e la cosa secondo me è un bene, è un'introduzione che poi uno può approfondire senza essere investito subito da un malloppo di 300 pagine), i documenti tematici dell'Assemblea e il piano nazionale per le riforme ci sono (http://www.partitodemocratico.it/sezione/971/ags/3/t/documenti-indice_sezione/programma.htm) e contengono tutte le specificazioni che servono. L'appunto che farei io è che vedere i post datati 2010 e 2011 fa un po' brutto, rimetterli un po' in bella forma col logo della campagna sarebbe meglio.

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    1. Quei documenti la segreteria spesso e volentieri li ignora.

      Uqbal

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