Vedendo le liste che i montiani hanno presentato al Senato, nell’attesa di capire come il gruppo troverà la quadra tra Benedetto Della Vedova e Paola Binetti, tra Alessio De Giorgi e Lucio Romano, tra Giuliano Cazzola ed Emanuela Baio Dossi (sì, perché il partito supermarket è il Partito Democratico, gli altri sono molto omogenei), in effetti par di capire che l’operazione Monti è la costruzione di una sorta di PD di centrodestra, considerato che il riferimento europeo del presidente del Consiglio è il Partito Popolare Europeo, ossia il gruppo che riunisce le forze politiche di centrodestra in Europa.
Penso che nel lungo periodo possa essere un bene, nel breve invece potrebbe produrre soprattutto confusione e, temo, la legislatura più assurda nella storia della Repubblica (ammesso che duri).
Nel frattempo, considerato che nel Manifesto del PD era sancita l’appartenenza all’area di centrosinistra e il riferimento ideale alle grandi tradizioni che furono “alla base della lotta al fascismo e della guerra di liberazione”, sarebbe interessante chiedere – e ottenere risposta – a quei dirigenti ed eletti nel PD che, vedendo tradito il progetto originario del partito, sono passati con Monti se si erano accorti di certi riferimenti e certe collocazioni quando nel 2008 avevano aderito a quel progetto. E, nel caso se ne fossero accorti, se si sono chiesti chi è che (in ogni caso, legittimamente) ha abbandonato il progetto originario.
Probabilmente è vero: molti si erano illusi che il PD fosse altro da quel che è, nella lista di Monti c'è gente difficile da digerire (la Binetti...), vero Monti è filosoficamente, ma anche nei fatti, più vicino al PPE che ai socialisti europei.
RispondiEliminaPerò vogliamo cominciare a chiederci come mai tante, tante, tante personalità che avevano trovato il PD appetibile, che vi avevano riversato delle speranze, che volevano e vogliono cambiare l'Italia alla fine dal PD se ne vanno?
Com'è che alla fine la critica è sempre quella: non siete stati fedeli?
Possibile che alla fine la discussione non sia mai su cosa sia bene per gli Italiani ma quanto fedeli si sia stati?
E' per questo che per me è sempre più difficile essere di sinistra. Di questa sinistra, almeno.
Alla fine, meglio la Binetti di Tronti.
Uqbal
Uqbal
Eliminadici, come spesso ti capita, cose molto sensate e intelligenti.
ti faccio una domanda un po' provocatoria e un po' no, me la sono fatta spesso: quando è stata gente di sinistra - anziché di centro - ad abbandonare il progetto, ci siamo fatti gli stessi problemi? non ricordo, ma magari puoi rinfrescarmi la memoria.
in altre parole: può darsi che un PD forte faccia paura a tanti, a troppi, anche tra quelli che a parole lo vorrebbero? guarda anche quel che sta facendo ora il centro montiano...
Ma quale paura di un PD forte!? Un PD forte che impaurirebbe i suoi stessi membri?
EliminaIo ero contento che la Binetti se ne fosse andata dal PD perché mi sembrava, e credo sia, una fanatica reazionaria.
Ma quando vedo che dal partito se ne vanno i riformisti, i competenti, i membri della società civile, cosa devo pensare?
Il centro montiano sta facendo la sua politica, che non è quella del PD, che deve rispondere a Vendola e segue i dettami di Fassina. Monti crede in un progetto che può essere buono oppure no, ma evidentemente non è quello che Fassina sogna, e nemmeno tanta parte della base PD.
Quindi come può il PD lamentarsi di avere degli avversari politici? Come ci si può lamentare di qualcosa del genere in democrazia? Ognuno fa la sua politica, e che senso ha pensare che ciò avvenga soltanto perché il "PD fa paura"? E quand'anche facesse paura? C'è qualche legge morale che impedisce di essere alternativi al PD? Che obiezione è?
Non solo: ci sono riforme comuni che la frattura con Monti mette in pericolo? Monti e Bersani vogliono fare cose simili? Eppure il PD sta rigettando tutto dell'Agenda Monti. Quindi perché Monti non dovrebbe fare la parte sua?
Te lo dico io perché. Perché nella testa di Bersani non ci sono progetti politici, bensì due caselle, "buoni" e "cattivi". Lui sta cercando di raccogliere tutti i buoni, anche se molti di questi sono in libera uscita dalla casella dei "cattivi" (Berlusconi). Lui sente di essere il gestore dei buoni. E per questo si comporta e ha le aspettative del buon pastore. Come mai certe pecorelle si rifiutano di venire al gregge? Ma siam matti?
E invece non capisce che c'è gente che la politica la fa sui progetti.
Buona fortuna a noi, questi qua non hanno nessun senso né della storia, né dell'opportunità, né del pragmatismo, ma in compenso distribuiscono patenti a destra e sinistra.
Uqbal
Uqbal
Eliminaaltre due domande provocatorie, sempre sulla base delle tue risposte (evidentemente, risposte intelligenti e argomentate stuzzicano in me risposte provocatorie).
1. monti che dice "ce ne scampi e liberi da destra e sinistra" e sottolinea come il suo progetto sia l'unico possibile, non divide pure lui il campo in buoni e cattivi?
2. persone che hanno abbandonato il PD per non aderire alla lista Monti e magari si sono rivolti a ingroia o a SEL non sono competenti? fabrizio barca che ha dichiarato che potrebbe aderire a PD e SEL dopo aver fatto un anno con monti è incompetente che non fa politica sui progetti?
Ottime provocazioni le tue. Difficile rispondere quando si apre un giornale qualsiasi e si legge che nonostante le recenti secchiate di m***a, si continua a candidare a casaccio le figurine* o il peggio del peggio**.
Eliminarmx
*vedere alla voce Vezzali
**vedere alla voce Moggi e Cosentino.
PS ditemi quale contributo e competenze possono portare questi due personaggi per migliorare questo paese?
1) No: Monti sta dicendo che alcune categorie d'analisi sono insufficienti. E comunque, quand'anche fosse manicheo pure lui, non rompe l'anima a Bersani dicendo che dovrebbe fare quel che dice lui. E mai gli senti dire cose del tipo "Pretendo rispetto!".
Elimina2) E quando mai avrei detto che persone competenti che si riconoscono in SeL o PD non devono andarci?
Se Barca vuole andare a sinistra, direi che è una scelta legittima. Mentre Bersani ritiene che la scelta di Monti di andare altrove (centro? destra? su? giù?) sia condannabile. Perché? Boh.
Uqbal
La politica delle figurine ha contagiato quasi tutti i partiti: anche Ingroia, se ci pensi, con candidature quali Giovanni Favia, Ilaria Cucchi e Sandro Ruotolo ha messo in atto la stessa operazione.
RispondiEliminaQuello che non mi convince non è tanto la scelta delle figurine, quanto la stranezza di candidare persone tanto diverse nelle opinioni. Della Vedova ad esempio è un iper-laico, ma è un'eccezione singola rispetto ad un indirizzo comune della sua coalizione, ahimè piuttosto clericale.
Il PD candida invece gente come Galli e Dell'Aringa dopo aver pesantemente criticato certe posizioni, definendole estranee all'area del centrosinistra. Perché candidarli allora?
Più che altro sarebbe interessante chiedere alla dirigenza del pd perché ci tengono così tanto a "dialogare" con il "centro moderato" (leggasi destra) dopo le elezioni anche se vincono e raggiungono la maggioranza. Dichiarazioni rilasciate a più riprese da diversi esponenti.
RispondiEliminaEcco questo secondo me è più interessante
Forse perché questi di vincere ed attuare un progamma di centro sinistra proprio non ne vogliono sapere.
Forse perché la maggior parte dei piddini tutto sommato sta bene da quella parte.
Niente articolo 18, tutte le concessioni possibili e immaginiabili ai marchionne di turno,
la candidatura di uomo di confindustria probabile ministro del lavoro, sistematica cementificazione e distruzione del territorio (vedi tav), nessuna concessione alle libertà e ai diritti civili, laicità dello stato un ricordo a 90 gradi sulle posizioni del vaticano.....epperò qualcuno sti cialtroni li vota che ci possiamo fare
Ps: Parlo da liberale convinto non da ex-post comunista mangiabambini
Marco,
Eliminaio trovo parecchio interessante - dico sul serio - che tu trovi un PD così sbilanciato su destra e centro moderato mentre Uqbal considera il PD troppo sbilanciato a sinistra.
Beh è evidente che il pd è un partito di centro molto più che di sx
EliminaAlcune prove a supporto
Non ha mai votato una seria legge sulle coppie di fatto(e non usciamocene con la storia che non era in maggioranza), ha votato a favore dell'abolizione dell'art 18, fassino e quell'impresentabile suo predecessore (ma anche tutti gli altri che contano) schiacciati su posizioni favorevoli (accordi di pomigliano ecc) a fiat, niente di niente su laicità dello stato...
Continuo?
La verità è che fassina e anche l'accordo con vendola sono solo specchietti per le allodole per quegli elettori di sx ex comunisti che credono, davvero ci credono, che questo partito senza nessuna identità, di affaristi, di incompetenti, di cementificatori faccia anche i loro interessi. Mai successo da 15 anni a questa parte.
Quindi di pure a uqbal di stare tranquillo il pd è tranquillamente un partito di centro, dopo l'accordo con monti, di centro destra
sfido chiunque a dimostrarmi il contrario con i fatti chiaramente non con gli slogan e i giaguari smacchiati.
Il problema è la rappresentazione caricaturale che tu dai delle idee dell'ala liberal del PD (o suoi ex-membri passati a Monti, come Ichino o Simoni).
Elimina"Niente articolo 18, tutte le concessioni possibili e immaginiabili ai marchionne di turno,
la candidatura di uomo di confindustria probabile ministro del lavoro, sistematica cementificazione e distruzione del territorio (vedi tav), nessuna concessione alle libertà e ai diritti civili, "
A parte i diritti civili su cui sono effettivamente timidi, è evidente che di quel che dice Ichino, o Renzi, o Simoni, sul lavoro e sulla produttività dell'Italia come sistema tu non hai capito proprio niente.
L'atteggiamento che loro tengono è pragmatico, quindi se in Italia l'industria più grande è la Fiat, non ha senso sbraitare e dipingerla come il Male Assoluto, ma prendere atto di quel che è, di quel che vuole, di quel che può dare o non dare, e impostare una politica che porti ad un sistema efficiente.
A chiedere più soldi, più diritti, più lavoro, più stabilità, più equità sono buoni tutti. Tutto sta a vedere come ci si riesce.
E l'ala fassinian vendoliana da questo punto di vista proprio non ci vuole sentire, ma manco per sbaglio. Chiedi fatti o proposte concrete e ottiene petizioni di principio.
La cosa più concreta detta da Fassina per la politica italiana a breve termine, almenoprima di farsi intervistare dal FT, era: "Rifondiamo l'Europa". All'anima, dovranno essere 100 giorni ben lunghi, quelli del nuovo governo!
Uqbal
Partiamo dal presupposto che qui nessuno sbraita, almeno io non sbraito
EliminaIo non ho capito niente di quel che dicono ichino e renzi ma tu non conosci il significato della parola pragmatismo.
Nessuno dipinge la fiat come il male assoluto ne ci interessa farlo, ci interessa non farcela buttare in quel posto dalla fiat, dagli agnelli in particolare, con false promesse, falsi piani di investimento, false inaugurazioni di stabilimenti, promesse di assunzioni... false ovviamente. Non ci piace che di fronte alla fiat ci si pieghi a 90 gradi senza nemmeno poter dire ahi. a Torino, in italia, comandano, stampa juve fiat da sempre su tutto. Ciò che hanno lasciato, che stanno lasciando, dopo anni di incontrastato dominio sull'economia sui cuori e sulle menti delle persone, sono solo macerie, deserto culturale, scheletri di fabbriche, resti di umanità varia importata dal sud e oggi dal resto del mondo povero, vieni a dare un occhiata dal vivo al tuo pragmatismo,
vieni a vedere cosa resta in certi quartieri di Torino di sto pragmatismo. Il pragmatismo non centra niente e se permetti mi girano i coglioni.
E questi cialtroni, lo ribadisco, non solo non hanno aiutato le persone che credevano in loro, non solo hanno tradito tutte le promesse e le speranze in loro riposte, non solo si sono fatti i cazzi propri e dei loro sodali, non solo, ci hanno anche preso per il culo con la balla del pragmatismo.
La mia non è per niente una rappresentazione caricaturale della dirigenza pd. E' fin troppo distante dalla caricatura la mia idea del pd.Io da liberale convinto me ne fotto di quello che dicono ichino o renzi o le aree fassinidistacippa perché non è quello che dicono. E' quello che fanno, loro è il resto del pd dal punto di vista delle libertà individuali, imprenditoriali, economiche, culturali quello che fanno e che hanno fatto sul fronte della laicità dello stato. Sul lato dell'innovazione, della ricerca, della scuola dell'economia, del modello di sviluppo.
Hanno avuto tutto il tempo per trasformare in realtà quello che dicevano...tutto il tempo.
Ora è troppo tardi