domenica 10 febbraio 2013

A chi è davvero utile il voto utile

Fossi un elettore di Ingroia, farei esattamente gli stessi ragionamenti di Marco Travaglio (gli unici ragionamenti che possono giustificare una adesione a un progetto così scombiccherato) e del voto utile tanto invocato da Bersani mi importerebbe una beata cippa. 
Fossi un elettore di Monti, a ogni accenno di voto utile da parte di Bersani i miei pregiudizi anticomunisti e antiCgil verrebbero su dalle mie viscere, penserei a Vendola e, al massimo, potrei votare Ambrosoli, ma al Senato col piffero che darei il mio voto al PD. 
Fossi un elettore incerto, del voto utile per non far tornare Berlusconi al governo mi interesserebbe poco o niente – altrimenti non sarei incerto e mi sarei già schierato.
Fossi un disoccupato, un precario, un cassintegrato o un imprenditore che mercoledì scorso si è visto tornare indietro un bel pacchetto di ricevute bancarie tutte insolute, vorrei sentir parlare di proposte per risolvere i miei problemi e non di voto utile o altre chiacchiere da politici. 
Fossi un cronista politico di un grande quotidiano nazionale, invece, spererei che ogni giorno Bersani o chi per lui tirasse fuori la storia del voto utile: potrei confezionarci un bell’articolo con richiamo in prima pagina e senza nemmeno alzare il culo della sedia.

8 commenti:

  1. Fossi un cronista politico di un grande quotidiano nazionale, ok.
    Ma se sei Marco Travaglio, un fazioso vicedirettore di un giornalucolo altrettanto fazioso e per giunta in crisi di vendite, direi che stai facendo una marchetta elettorale.

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    1. kermit

      non sono d'accordo né con la definizione di giornalucolo (per quanto il FQ non sia tra i miei preferiti), né con l'affermazione che sia in crisi di vendite. sono invece d'accordo che travaglio sia fazioso (come lo sono scalfari, sardo, feltri, belpietro...) e che il FQ sia anch'esso fazioso.

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    2. Al di là delle personali preferenze il calo di vendite e di abbonamenti è nei dati:

      "nel novembre 2012 Il Fatto in edicola ha venduto una media di 49 mila copie giornaliere: un risultato positivo, ma in calo del 30,9% rispetto alle 71 mila registrate mediamente nel 2011. Preoccupa anche il dato sugli abbonamenti, scesi nello stesso periodo a 1.884, contro i 4.242 dell’anno prima (-55,5%)"

      http://www.lettera43.it/economia/media/il-fatto-quotidiano-meno-copie-in-edicola_4367580915.htm

      Un saluto.

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  2. Fazioso: chi professa con accanimento idee di parte.

    Applicata alla politica la parola fazioso mi fa sorridere: Ognuno ha la propria idea, ritiene che sia la migliore e fa di tutto per promuoverla. Voglio proprio vedere se non è così anche per voi. P.E. anche te caro NUCS, mi vuoi raccontare che non sei accanitamente per Bersani. O forse fingi di essere per Bersani, ma poi nel segreto dell'urna voti per B?
    rmx

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    1. rmx
      infatti, siamo tutti faziosi (i puntini stavano a indicare quello: trovami un giornale o un blog che non sia fazioso).

      kermit
      in questi ultimi anni tutti i giornali hanno perso copie. ma parlare di crisi di vendite per il FQ mi pare esagerato.

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    2. Quello che mi ha fatto "sganasciare" dalle risate di questi anni sono la gente si è bevuta come "ova" le sparate di B. contro la stampa faziosa, i magistrati faziosi, i politici faziosi, come se lui fosse sopra le parti.

      Ancora più divertente è la classe dei cosiddetti terzisti che affollano alcuni giornali tipo il CdS. Me li immagino i personaggi alla PiGi che non vadano a votare, o che al limite annullano la propria scheda.
      rmx

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    3. Un politico è di parte per definizione, un giornalista spiegare la realtà (dal suo punto di vista of course) e non fare propaganda, un magistrato giudicare sembrando oltre che essendo imparziale.
      Mi stupisce anche doverle scrivere certe banalità.

      Ormazad

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    4. @Ormazad
      Nessuna intenzione di offenderti ma a me stupisce che ci siano persone che vivono ancora nel mondo delle favole. L'obbiettività e l'imparzialità sono un percorso ideale fatto di tante tappe, cui traguardo è irraggiungibile.

      Nel caso del giornalista spiegare le cose dal suo punto di vista vuol dire che esso già altera la realtà con la parzialità di chi la spiega, senza contare che chi la legge ci mette del suo.
      rmx

      PS le tappe partono dalla numero 0 in cui colloco volentieri "cose" come libero e il giornale, pur essendo consapevole che anche il mio è un giudizio parziale e poco obbiettivo ;-)

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