sabato 2 febbraio 2013

Il fattore K che è dentro di noi

Ebbene sì, mi ero illuso. Mi ero illuso che, con la nascita di Scelta Civica, avremmo avuto una campagna elettorale più decente, mirata ai problemi concreti e alle eventuali soluzioni. E invece niente. Siamo sempre, come nei diciotto anni precedenti, alla retorica sui comunisti. Una retorica che, evidentemente, è vincente se si continua a utilizzarla. Come ho scritto pochi giorni fa, per tanti liberali (e sedicenti tali) italiani è più semplice giustificare il fascismo – o allearsi con chi fino a pochi anni fa sosteneva che Mussolini era stato il più grande statista del Novecento – che accettare la presenza di un partito di centrosinistra con cui confrontarsi pragmaticamente. Anche lo schema è sempre il solito: ora si dice “Bersani lo stimo, è un sincero riformista, però...”, così come ieri si diceva “Veltroni lo stimo, è un sincero riformista, però...” e prima ancora “D’Alema lo stimo, è un sincero riformista, però...”. E non mi si venga a dire che se alle primarie avesse vinto Renzi certi discorsi non sarebbero stati fatti. Se alle primarie avesse vinto Renzi certi discorsi non soltanto sarebbero stati fatti, ma ne sarebbero stati aggiunti altri sulla sua impossibilità a lavorare per colpa di. 
E’ inutile, così è e così sarà per anni e anni ancora. Finché nel gruppo dirigente del PD ne rimarrà uno, uno solo, che avrà avuto un’esperienza anche breve non dico nella Fgci, ma nella Sinistra Giovanile, il PD sarà percepito da tanti italiani come il PCI sotto pseudonimo.

10 commenti:

  1. Diciamo che le posizioni economiche di tutto il gruppo dirigente del PD, quelle espresse in pubblico - e ancora di pi] quelle espresse in privato - non aiutano.

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    1. Giovanni,
      non mi pare che Fassina o chi per lui voglia fare piani quinquiennali o statalizzare l'Enel. Ma se hai informazioni diverse, rendimene partecipe. Poi, per carità, è vero che in Italia vige la legge in base alla quale:
      A. non sei di destra ergo sei di sinistra;
      B. sei di sinistra ergo sei comunista;
      C. non sei di destra ergo sei comunista.
      che, abbinata alla legge di Monti sulle elezioni 2013 ("la tendenza a ricordare il passato di Bersani e Vendola è direttamente proporzionale a dimenticare il passato di Fini e Casini"), produce un cocktail micidiale di retorica di basso livello.

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    2. Il PD è l' Inter della politica .
      Sempre figli di un dio minore , banalmente incapaci mai .

      Ormazad

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  2. Che il PD sia un evoluzione del PCI senza rottura di continuità mi pare una cosa ovvia .
    Chi " fino a pochi anni fa sosteneva che Mussolini era stato il più grande statista del Novecento " è stato per un discreto periodo il cocco della sinistra .

    Sarà forse un termine violento e antidemocratico ma l' unica cosa che vogliono gli italiani è rottamare questi politici (sbranare si può dire :-) ) Berlusca , Bersani e anche Monti. Forse Renzi aveva una qualche possibilità di essere visto come un rottamatore e non uno da rottamare .

    Ormazad

    PS
    Mai stimato D'Alema e Veltroni, pensa che gli ho preferito Berlusconi , e non stimo Bersani , preferisco andare al mare.

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  3. Non facciamoci illusioni.
    Anche dopo che sarà sparito quell'unico della Sinistra Giovanile, per circa altri tre secoli almeno, il pd sarà sempre considerato l'equivalente del pci...

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  4. Sai perché è bello il cambiamento? Proprio perché porta aria fresca.

    Ed è per questo che le vecchie guardie ad un certo punto devono fare un passo indietro (senza mandare avanti figli e figliocci). Perché non puoi predicare i lontani orizzonti senza mai lasciare il pomello del portone di casa.

    Te lo vengo a dire io che con Renzi sarebbe stato diverso, perché un bel pezzo della sua candidatura aveva proprio quel significato. Renzi, pur avendo un passato politico centrista, non è tra quelli cui Minà potrebbe chiedere cosa faceva negli anni '60 (cit. Troisi).

    Bersani peraltro non può pretendere di essere l'"usato sicuro" e poi stupirsi che la gente a quel punto ripensi al PCI.

    La scelta del PD è fondamentalmente attendista e immobilista. Di continuità per una tradizione che negli ultimi 20 anni non ne ha avuta nessuna.

    Ancora: se Monti sbaglia a buttarla sul fattore K e fa la figura del passatista ripetitivo, ne pagherà le conseguenze elettorali. Se invece il fattore K paga e Monti ne ricava un vantaggio, allora ha torto il PD che si lascia infinocchiare così banalmente.

    Ribadisco: queste cose le vedevano anche i sassi prima delle primarie...ma mica ti puoi fidare delle novità e votarle, vero?
    Meglio fare finta di credere al cambiamento farlocco dell'usato sicuro e poi indignarsi...

    Uqbal

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    1. Uqbal mi inquieta, ha idee talmente simili alle mie che potrebbe essere il mio Tyler Durden.
      Gentilmente, entro le prossime primarie qualcuno si deve sacrificare per il bene del paese e compiere le operazioni qui elencate
      fase 1: spiegare ad aderenti e simpatizzanti PD che, non essendo la nostra una teocrazia, alle politiche si eleggono circa 600 persone che a loro volta danno la fiducia ad almeno una quindicina di persone che formano il governo. Se riescono a seguire il ragionamento, passare alla...
      fase 2: suggerire che in una situazione di questo tipo, un candidato che è dato sicuro al 45% su scala nazionale porta benefici a tutti. A questo punto ripetere "a tutti" con più convinzione e facendo l'occhiolino.
      fase 3: In caso di esito negativo, lasciarli al destino che si meritano (e che in fondo è quello che preferiscono)

      paolie

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    2. Ho dovuto google tyler durden, e sono turbato, però grazie!

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  5. Ormai la narrazione che il PCI sia stata la più grande iattura di questo paese è ormai diffusissima anche in chi non vota centrodestra. Si tifa apertamente per la sconfitta di Bersani per iniziare quel rinnovamento che altro non è che l'eradicazione di traccia di quell'esperienza.
    Berlusconi potrà anche essere sconfitto, ma il berlusconismo ha trionfato.

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    1. Ammettiamo che sia così (per me lo è, ma solo in parte).

      Nel momento in cui il Paese ti fa capire chiaramente che di comunismo non vuol sentir parlare, che tutto ciò che è comunismo è male, che i comunisti gli accomuna tutti a Pol Pot e Lenin (di cui un vecchio campione voleva riportare la salma in Italia, per inciso)...perché insisti con l'idea della continuità, dell'usato sicuro, della difesa di una tradizione da cui già Occhetto si voleva staccare?
      Forse era meglio se Occhetto avesse chiuso il PCI e da qualche altra parte qualcun altro, in un'altra sede e con persone in parte nuove, avesse fondato il PDS. Invece così il legame è sempre troppo forte.
      E se elettoralmente è dannoso, rimane dannoso, a meno di non gradire la condizione di minoranza strutturale.

      Uqbal

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