Tutto il casino attorno a Oscar Giannino, per quanto mi riguarda, si è tradotto in una rilettura del programma di Fare per Fermare il Declino. Accanto a cose che mi piacciono (legge elettorale e sfiducia costruttiva, per esempio), ce ne sono altre che mi lasciano parecchio perplesso.
Ma c’è una caratteristica, in particolare, che mi ha incuriosito. Tutto il programma ruota su un liberismo spinto, su un principio di concorrenza da attuare in tutti i settori possibili. Pare che il partito sia cresciuto nel corso del mese di febbraio perché molti piccoli e piccolissimi imprenditori ne hanno apprezzato le proposte. I casi sono due: o costoro si sono limitati alla parte “meno tasse” e “meno vincoli burocratici” oppure - considerato che la categoria negli anni non ha certo brillato per volontà di liberismo e apertura alla concorrenza - hanno subìto una metamorfosi nel corso delle ultime settimane.
Pregiudizi miei? Probabilmente sì. Ma è che in Italia siamo tutti liberisti e concorrenziali con il culo degli altri.
Non mi sembra che la sfiducia costruttiva possa servire a molto: ti ricordo che in tutta la storia dell'Italia repubblicana l'unico governo sfiduciato è stato il primo governo di Prodi, poi abbiamo sempre avuto dimissioni che in realtà nascondevano spesso "sfiducie" votate altrove, a volte addirittura nello stesso partito del Presidente del consiglio in carica.
RispondiEliminain italia non siamo e non siamo mai stati a favore della concorrenza, e la maggior parte di quelli che parlano di liberismo non ha la più vaga idea di cosa sia. il mercato (regolato e concorrenziale) è a beneficio dei molti, i monopoli (privati e statali) sono a beneficio dei pochi e privilegiati
RispondiEliminaIn qualsiasi altro paese il programma di FpFid (che io voterò)sarebbe liberale . Qui è liberismo spinto .
RispondiEliminaCerto , se le liberalizzazioni sono quelle di Bersani...
Ormazad
Ormazad,
Eliminabeh, qua si parla di concorrenza e assicurazioni private per la sanità. non sarà spinto, ma è parecchio liberista.