venerdì 21 febbraio 2014

Una sfida culturale per la sinistra

Come forse si sarà capito dai miei precedenti post, le modalità con cui è nato questo governo non mi sono piaciute per niente. Non che rimpianga Letta, per carità, ma la maniera in cui è stato fatto fuori, le trattative nella notte per mettere a bada Alfano, i vertici di maggioranza con i cespugli tutto sono fuorché un rinnovamento.
Certo, ho anch'io parecchi dubbi che possa esserci un cambio di passo con una maggioranza che è la stessa del precedente esecutivo. Sono anch'io (oltre che scettico) molto curioso di capire se e come Matteo Renzi riuscirà a far valere le proprie idee in materia di cittadinanza, immigrazione, diritti civili; se il ministro dello Sviluppo economico cambierà le proprie posizioni sul nucleare, se i ministri che occupano certe caselle soltanto per merito della logica Cencelli (Giannini, Franceschini, Mogherini, Galletti...) faranno meglio dei loro predecessori, se chi si occuperà di politiche europee sarà più autorevole ed efficace di uno dei migliori ministri degli ultimi vent'anni (il cui siluramento mi è abbastanza oscuro: l'unica ragione è che sennò i ministri sarebbero stati diciassette e non sarebbe tornato il conto con la parità di genere).
Però ora bisogna decidersi. O stiamo qua a recriminare fino al 2018 sulla correttezza e la spregiudicatezza di certe operazioni - magari buttandola sul personale come ha fatto Pippo Civati, con mio grande dispiacere, vista la stima che ho per l'unico che in queste ultime settimane di cinismo ha proposto qualcosa di concreto in tema di lavoro e di riforme istituzionali - oppure si fa una cosa abbastanza inedita per la sinistra: ci si libera dagli schemi mentali più ideologici e si valuta in modo pragmatico e laico quel che il governo farà dandogli, però, inizialmente fiducia visto che a guidarlo è il segretario del principale partito di centrosinistra. E' una sfida culturale anche questa, e va vinta.

6 commenti:

  1. La sfida culturale mi sa che l'ha già vinta Franceschini...
    Fesserie a parte, perdona l'OT, ma che idea ti sei fatto di Madia?, è il nome che riceve più critiche, mi sembra: sono fondate?

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    Risposte
    1. atlantropa

      su marianna madia in questi anni tanti pregiudizi: candidandola capolista, veltroni non le fece un buon servizio.
      non ho giudizi su di lei, né in positivo né in negativo. vedremo e valuteremo.

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  2. Mi ritrovo nel commento di Costa, come mi capita spesso. Partenza deludente. L'unica cosa che rimane è che Renzi sa bene, anzi benissimo, che tutto può fare tranne che rimanere fermo.
    Vediamo.

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  3. non è che la posizione della guidi sul nucleare sia sbagliata, solo in italia essere favorevoli è pregiudizialmente sbagliato se sei a sinistra

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  4. Caro NUCS,
    È perfettamente inutile parlare di sfida culturale dal momento che il PD oramai la sua anima di sinistra non la possiede più. Per il vecchio PC la cultura era una cosa maledettamente seria, ma il PD di cui ne è erede la cultura non sa nemmeno dove stia di casa.
    Saluti

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