martedì 22 luglio 2014

Secondo esercizio di fantapolitica costituzionale / Il Bundesrat all'italiana

Visto che da tante parti, a cominciare da quelle governative, viene detto che il nuovo Senato ricalca un po’ il Bundesrat tedesco, cerchiamo di capire meglio come funziona e se davvero ci sono tutte queste analogie.

1. Il Bundesrat è composto da membri dei governi dei Lander che li nominano e li revocano e possono farsi rappresentare da altri membri dei rispettivi governi se non possono partecipare alla seduta. Nei lavori in commissione, addirittura, succede spesso che partecipi non il politico, ma un funzionario particolarmente esperto in materia.
Il nuovo Senato sarà composto da consiglieri regionali (non da assessori regionali) e da sindaci che saranno eletti (non nominati) e che dureranno in carica per la durata del loro mandato regionale o comunale (e non potranno essere revocati o farsi rappresentare da altri).

2. Nel Bundesrat i voti di un Land possono essere espressi soltanto globalmente e soltanto da membri presenti o dai loro supplenti. In altre parole: Maier, Muller e Beckenbauer non sono nel Bundesrat a rappresentare sé stessi, ma a rappresentare il governo del Land di cui essi sono membri. Non esistono schieramenti politici, se il governo del Land ha deciso di votare sì a quel determinato provvedimento, loro votano sì e pesano per tre sessantanovesimi (essendo sessantanove il numero totale dei membri del Bundsrat).
Nel nuovo Senato ogni senatore rappresenterà genericamente la propria Regione, ma non una Giunta regionale, e il suo voto sarà svincolato dalla eventuale presa di posizione di questa. Bianchi Rossi e Verdi, senatori della Regione Umbria, potranno votare diversamente, se lo vorranno, non avendo vincolo di mandato.

3. In Germania (che è uno Stato federale), oltre che un ruolo diverso del Governo nella formazione delle leggi, è prevista una procedura di approvazione legislativa piuttosto complicata, che identifica leggi con veto sospensivo del Bundesrat e leggi a consenso necessario del Bundesrat, con la possibilità anche di istituire una Commissione bicamerale di mediazione. Di fatto, succede che ogni legge che in qualche modo incide sui rapporti tra Stato e Lander passa dal Bundesrat e la metà dei provvedimenti adottati dal Bundestag necessitano dell’approvazione del Bundesrat*.
In Italia tutta questa architettura non è prevista.

4. In Germania, l’iniziativa legislativa è assegnata al Bundesrat nel suo complesso, non a ogni singolo suo membro e può riguardare tutte le materie per le quali il Bundesrat ha competenza. Circa un terzo dei progetti presentati dal Bundesrat diventa legge federale.
Nel nuovo Senato italiano l’iniziativa legislativa parrebbe essere contemplata solamente per i casi previsti dall’art. 70 Cost. riformato (leggi costituzionali, attuazione di disposizioni costituzionali in materia di referendum, leggi di ratifica di trattati europei, leggi riguardanti elezione e composizione di Comuni, Città metropolitane e Regioni) e apparterrà a ciascun suo rappresentante. 

Una ulteriore notazione. Essendo il Bundesrat composto da membri dei governi dei Lander, essendo una composizione non per partiti politici, avendo iniziativa legislativa il Bundesrat nel suo complesso e non i suoi singoli membri, sono gli uffici tecnici e legislativi dei governi stessi a preparare i dossier e le riunioni: cosicché le sedute plenarie del Bundesrat possono svolgersi una volta al mese e sono pure brevi, ma molto operative. Non sappiamo come verrà organizzata l’attività del nuovo Senato italiano, ma – alla luce della sua composizione e delle competenze che gli verranno assegnate – è lecito dubitare (uso un eufemismo) che sarà su quella falsariga. 

In definitiva, le analogie tra Bundesrat tedesco e nuovo Senato italiano si fermano al fatto che l’Assemblea è formata da gente che non è stata eletta per quella Camera, ma partecipa ai lavori di quella Camera perché ha una funzione istituzionale nell’organo locale più vasto (il Land in Germania, la Regione in Italia). Per il resto, la sensazione è quella di uno scimmiottamento che non considera le finezze e la complessità della struttura tedesca. 

*per chiarezza ho un po’ semplificato; per maggior completezza avrei dovuto elencare le differenze tra legislazione federale e legislazione concorrente e tutte le casistiche che ne derivano. Ma il discorso ci avrebbe portato lontano.

4 commenti:

  1. Perché dubiti che il Senato italiano possa dotarsi di uffici tecnici paragonabili?

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    1. uq.,

      semplicemente perché è il modo stesso in cui è composto e organizzato che non lo permette.
      Bundesrat: l'ufficio tecnico è quello del governo del Land che fa i lavori preparatori per la posizione ufficiale che il governo del Land porterà al Bundesrat. Anche in commissione potrebbe andarci l'alto dirigente del Land. E per questo quando il Bundesrat si riunisce le posizioni sono già ben definite.
      Nuovo Senato italiano: ogni singolo consigliere regionale / senatore potrà, in teoria, avere il suo staff che, per quanto preparato, non potrà comunque partecipare in sua vece ai lavori in commissione.
      Come vedi, due mondi diversi.
      Non l'ho scritto nel post e forse ho sbagliato, ma il Bundesrat è più simile a una mega Conferenza Stato-Regioni che non a una Camera parlamentare. Infatti, per molti costituzionalisti, quello tedesco è un sistema unicamerale.

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    2. Sì, probabilmente l'organizzazione tedesca è più agevole.
      Ma mi sembrano aspetti minori facilmente emendabili.

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    3. uq.,
      non sono aspetti minori e, ahinoi, non sono facilmente emendabili (a meno di buttar giù tutta l'impalcatura e farne una nuova).

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